Divisione tra polinomi: il metodo passo per passo, con esempi ed esercizi svolti
La divisione tra polinomi spiegata passo per passo: ordinare, completare con gli zeri, trovare quoziente e resto, fare la prova. Con esercizi svolti.
di Appunti Vivi · 8 novembre 2026 · 8 minuti di lettura
Adatto a: 1ª superiore
In breve
Per dividere due polinomi li ordini in modo decrescente, completi il dividendo con i termini mancanti a coefficiente zero e poi ripeti tre mosse: dividi il primo termine, moltiplichi per il divisore, sottrai. Ti fermi quando il resto ha grado minore del divisore. La prova è che dividendo = divisore · quoziente + resto.
La divisione tra polinomi si fa con lo stesso metodo della divisione in colonna tra numeri che hai imparato alle elementari: dividi, moltiplichi, sottrai, e ripeti finché non puoi più andare avanti. Qui trovi il metodo passo per passo con il perché di ogni mossa, la divisione per un monomio, tre esempi svolti completi, gli errori che costano più punti e nove esercizi con soluzione.
Che cosa vuol dire dividere due polinomi
Quando fai ottieni con resto , e puoi controllare che . Con i polinomi succede la stessa cosa: dato un dividendo e un divisore , cerchi un quoziente e un resto tali che
con il grado di minore del grado di . Se la divisione è esatta e si dice che è divisibile per .
Dividere un polinomio per un monomio
È il caso più semplice: dividi ogni termine del polinomio per il monomio, con le regole del quoziente tra monomi (dividi i coefficienti, sottrai gli esponenti).
Infatti , , . Attenzione all'ultimo: fa , non . Se lo dimentichi, il quoziente è sbagliato.
Il metodo passo per passo
Quando il divisore ha più di un termine, si usa la divisione in colonna. Prima di cominciare ci sono due preparativi, poi tre mosse da ripetere.
Preparativi:
- Ordina dividendo e divisore secondo le potenze decrescenti della lettera.
- Completa il dividendo: se manca una potenza, scrivila con coefficiente .
Le tre mosse (da ripetere):
- Dividi il primo termine del dividendo (o di quello che resta) per il primo termine del divisore. Il risultato è un termine del quoziente.
- Moltiplica quel termine per tutto il divisore.
- Sottrai il prodotto da quello che hai: cioè cambia tutti i segni del prodotto e somma.
Ti fermi quando quello che resta ha grado minore del divisore. Quello è il resto.
Perché funziona? A ogni giro scegli il termine del quoziente in modo da cancellare il termine di grado più alto. Così il grado scende di almeno uno a ogni sottrazione e prima o poi diventa più piccolo di quello del divisore.
Esempi svolti
Esempio 1: divisore di primo grado
Calcola .
Il dividendo è già ordinato e completo. Andiamo:
- . Moltiplichi: . Sottrai: . Abbassi gli altri termini: resta .
- . Moltiplichi: . Sottrai: resta .
- . Moltiplichi: . Sottrai: .
Il ha grado , minore del grado del divisore: ti fermi.
Prova: . Torna.
Esempio 2: un termine che manca
Calcola .
Il dividendo non è completo: mancano e . Lo scrivi così: .
- . Moltiplichi: . Sottrai: resta .
- . Moltiplichi: . Sottrai: resta .
- . Moltiplichi: . Sottrai: resta .
Il resto è zero: è divisibile per . Questo fatto, che un resto nullo vuol dire "posso scrivere il polinomio come prodotto", è la base della scomposizione dei polinomi.
Esempio 3: divisore di secondo grado
Calcola .
Completa il dividendo: .
| giro | dividi | moltiplichi per il divisore | dopo la sottrazione resta |
|---|---|---|---|
| 1 | |||
| 2 | |||
| 3 |
Il resto ha grado , minore del grado del divisore (): ti fermi.
Il grado del quoziente è , come previsto dalla regola.
Gli errori da verifica
Esercizi con soluzioni
Livello base
1. Calcola .
Mostra la soluzione
Dividi ogni termine per : .
2. Calcola .
Mostra la soluzione
- ; ; resta
- ; ; resta
,
3. Calcola .
Mostra la soluzione
- ; ; resta
- ; ; resta
,
Livello medio
4. Calcola .
Mostra la soluzione
- ; ; resta
- ; ; resta
, . Il quoziente non ha termine noto, ed è giusto così.
5. Calcola .
Mostra la soluzione
Completa: .
- ; ; resta
- ; ; resta
- ; ; resta
,
6. Calcola .
Mostra la soluzione
- ; ; resta
- ; ; resta
- ; ; resta
, . Curiosità: il quoziente è , perché il dividendo è il cubo .
Livello verifica
7. Calcola .
Mostra la soluzione
Completa il dividendo: . Anche il divisore va pensato completo: .
- ; ; resta
- ; ; resta
,
8. Calcola .
Mostra la soluzione
- ; ; resta
- ; ; resta
, . Il resto ha grado , minore di : ci si ferma.
9. Trova il valore di per cui è divisibile per .
Mostra la soluzione
Fai la divisione tenendo come un numero:
- ; ; resta
- ; ; resta
Divisibile vuol dire resto zero: , quindi . Controllo: .
La scorciatoia per i divisori del tipo x − a
Hai notato che negli esercizi con divisore o i conti si ripetono sempre uguali? Per questi casi esiste un metodo molto più veloce, che lavora solo sui coefficienti: la regola di Ruffini. Prima però conviene saper fare bene la divisione in colonna, perché Ruffini è la stessa cosa scritta in forma compatta. Se le sottrazioni ti mettono in crisi, ripassa somma e differenza dei polinomi: quasi sempre l'errore è lì, non nella divisione.
Domande frequenti
Come si fa la divisione tra polinomi?
Ordini dividendo e divisore secondo le potenze decrescenti e completi il dividendo con gli zeri. Dividi il primo termine del dividendo per il primo del divisore, moltiplichi il risultato per tutto il divisore e lo sottrai. Ripeti con il polinomio che resta finché il suo grado è minore di quello del divisore.
Quando ci si ferma nella divisione tra polinomi?
Ti fermi quando il resto ha grado minore del grado del divisore. Se dividi per un polinomio di primo grado, il resto è un numero. Se dividi per uno di secondo grado, il resto può essere al massimo di primo grado.
Perché bisogna completare il polinomio con gli zeri?
Perché nella divisione in colonna ogni potenza deve avere la sua colonna. Se manca, per esempio, il termine in x², i termini simili finiscono sotto le colonne sbagliate e le sottrazioni vengono sbagliate. Lo zero tiene il posto alla potenza mancante.
Come si controlla se una divisione tra polinomi è giusta?
Moltiplichi il quoziente per il divisore e aggiungi il resto: devi ritrovare esattamente il dividendo. È la stessa prova della divisione tra numeri, dove 157 diviso 12 dà 13 con resto 1 perché 12 per 13 più 1 fa 157.
Che differenza c'è tra la divisione tra polinomi e la regola di Ruffini?
La regola di Ruffini è una scorciatoia che funziona solo quando il divisore è del tipo x − a, cioè di primo grado con coefficiente 1 davanti alla x. La divisione in colonna invece funziona con qualunque divisore. Il risultato, quoziente e resto, è lo stesso.
Questo articolo è pensato per: 1ª superiore


