Disequazioni fratte: lo studio del segno passo per passo, con tabelle ed esercizi svolti
Disequazioni fratte spiegate semplici: condizioni di esistenza, studio del segno di numeratore e denominatore, la tabella dei segni ed esercizi svolti.
di Appunti Vivi · 8 novembre 2026 · 9 minuti di lettura
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In breve
Una disequazione fratta si risolve senza mai moltiplicare per il denominatore. Porti tutto a primo membro in una sola frazione confrontata con zero, studi separatamente il segno del numeratore e del denominatore, metti i segni in una tabella e scegli gli intervalli con il segno richiesto. Gli zeri del denominatore sono sempre esclusi.
Le disequazioni fratte sono disequazioni con l'incognita al denominatore, e hanno una regola che le distingue da tutto il resto: il denominatore non si toglie. Invece di moltiplicare, si studia il segno della frazione. Qui trovi perché si fa così, il metodo passo per passo con la tabella dei segni, esempi svolti dal facile al difficile, gli errori da verifica ed esercizi con le soluzioni.
Che cos'è una disequazione fratta
Una disequazione è fratta quando l'incognita compare al denominatore:
Se ti serve ripassare le basi (i versi, i principi, come si scrive l'insieme soluzione), parti dalle disequazioni di primo grado.
Perché non si moltiplica per il denominatore
Nelle equazioni fratte moltiplichi per il m.c.m. e i denominatori spariscono. Qui no, e il motivo è il secondo principio delle disequazioni: se moltiplichi per un numero negativo, il verso si inverte.
Il denominatore è positivo per e negativo per . Non sai quale dei due casi hai davanti, quindi non sai se il verso resta o si gira. Per questo si cambia strada: si guarda il segno di numeratore e denominatore e si usa la regola dei segni.
Il metodo passo per passo
La tabella dei segni è la versione in tabella del "grafico dei segni" che fai sul quaderno: sul quaderno disegni una linea continua dove il fattore è positivo e tratteggiata dove è negativo; qui scrivi direttamente e .
Esempi svolti
Esempio 1: la forma base
È già una frazione confrontata con zero.
- Numeratore: .
- Denominatore: (C.E.: ).
I punti critici sono e :
| frazione | non esiste |
Serve : prendi gli intervalli con e il punto dove vale , ma non .
In intervalli: .
Esempio 2: secondo membro diverso da zero
Prima porta tutto a sinistra e fai il denominatore comune:
- Numeratore: .
- Denominatore: .
| frazione | non esiste |
Serve , stretto: solo l'intervallo con il meno.
Esempio 3: tre fattori e un denominatore "girato"
Studia ogni fattore:
- ;
- ;
- . Attenzione: questo fattore è positivo a sinistra di e negativo a destra.
Punti critici in ordine: , , .
| frazione | non esiste |
Serve : gli intervalli con il meno, più gli zeri del numeratore e .
Esempio 4: prima si scompone
Il numeratore si scompone: . Ora ci sono tre fattori di primo grado: per ; per ; .
| frazione |
Qui ho tolto le colonne dei punti: con il verso stretto sono comunque tutti esclusi.
Esempio 5: numeratore costante
Il numeratore è sempre positivo e non vale mai zero. Quindi la frazione è negativa solo quando il denominatore è negativo: , cioè
Il "" del non aggiunge niente: la frazione non vale mai zero.
Come scrivere la soluzione
Lo stesso insieme si può scrivere in tre modi, e in verifica va bene quello che usa il tuo prof. Per la soluzione dell'esempio 3:
- con le disuguaglianze: (il simbolo si legge «oppure»);
- con gli intervalli: , dove la quadra vuol dire che l'estremo è compreso e la tonda che è escluso;
- sulla retta: pallino pieno sugli estremi compresi ( e ), pallino vuoto su quelli esclusi (), e il tratto colorato sugli intervalli scelti.
Le parentesi accanto a e sono sempre tonde, perché l'infinito non è un numero che si raggiunge.
Equazioni fratte e disequazioni fratte a confronto
Vengono spiegate una dopo l'altra e si confondono facilmente. La differenza sta tutta nel denominatore:
| equazione fratta | disequazione fratta | |
|---|---|---|
| condizioni di esistenza | sì, all'inizio | sì, ma entrano da sole nella tabella |
| il denominatore | si toglie moltiplicando per il m.c.m. | non si toglie mai |
| cosa si studia | l'equazione intera che resta | il segno di ogni fattore |
| alla fine | confronti la soluzione con le C.E. | scegli gli intervalli con il segno giusto |
Ricorda il motivo: in un'equazione moltiplicare per una quantità diversa da zero è sempre lecito. In una disequazione no, perché il segno di quella quantità decide il verso.
Gli errori da verifica
Esercizi con soluzioni
Livello base
1. Risolvi .
Mostra la soluzione
N per ; D per .
Segni della frazione: per , tra e , per .
2. Risolvi .
Mostra la soluzione
N per ; D per .
Frazione negativa tra e , zero in , non esiste in .
3. Risolvi .
Mostra la soluzione
N: . D: .
| frazione |
Con lo zero del numeratore: .
Livello medio
4. Risolvi .
Mostra la soluzione
N: . D: .
Frazione: per , tra e , per .
5. Risolvi .
Mostra la soluzione
N: . D: .
Frazione: per , tra e , per .
(Chi moltiplica per ottiene e perde tutti i numeri negativi.)
6. Risolvi .
Mostra la soluzione
. Punti critici: , , .
| frazione |
Con gli zeri del numeratore e (non ):
Livello verifica
7. Risolvi .
Mostra la soluzione
. Punti critici: , , .
| frazione |
Con lo zero del numeratore , senza :
8. Risolvi .
Mostra la soluzione
Denominatore comune :
Punti critici: , , .
| frazione |
Con lo zero del numeratore :
Da dove arrivano e cosa serve sapere
Per risolvere bene le disequazioni fratte devi saper fare tre cose: ridurre a una sola frazione come nelle frazioni algebriche, scomporre numeratore e denominatore con i metodi della scomposizione dei polinomi e risolvere le disequazioni di primo grado di ogni fattore. Se confondi ancora quando moltiplicare e quando no, confronta il metodo con quello delle equazioni fratte: lì il denominatore si toglie, qui mai.
Domande frequenti
Perché nelle disequazioni fratte non si può togliere il denominatore?
Perché moltiplicando per un numero negativo il verso della disequazione si inverte, e il segno del denominatore dipende da x: per alcuni valori è positivo, per altri negativo. Non sapendo quale dei due versi usare, si studia il segno invece di moltiplicare.
Il denominatore si studia maggiore di zero o maggiore o uguale?
Sempre strettamente maggiore di zero. Il denominatore non può mai valere zero, quindi i suoi zeri sono sempre esclusi dalla soluzione, anche se la disequazione ha il maggiore o uguale.
Come si fa la tabella dei segni?
Metti in alto sulla retta tutti i valori che annullano numeratore o denominatore, in ordine. Poi fai una riga per ogni fattore con il suo segno in ogni intervallo, e nell'ultima riga moltiplichi i segni con la regola dei segni.
Gli zeri del numeratore si prendono nella soluzione?
Dipende dal simbolo. Con maggiore o uguale e minore o uguale si prendono, perché in quel punto la frazione vale zero. Con maggiore stretto o minore stretto si escludono.
Cosa faccio se il secondo membro non è zero?
Porti tutto a primo membro e fai il denominatore comune, così ottieni una sola frazione confrontata con zero. Solo a quel punto puoi studiare il segno.
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