Disequazioni di primo grado: regole, intervalli e sistemi, con esercizi svolti
Disequazioni di primo grado spiegate semplici: quando si cambia il verso e perché, come si scrivono le soluzioni con gli intervalli, sistemi ed esercizi svolti.
di Appunti Vivi · 8 novembre 2026 · 7 minuti di lettura
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In breve
Una disequazione di primo grado si risolve come un'equazione, con una regola in più: se moltiplichi o dividi entrambi i membri per un numero negativo, devi cambiare il verso della disuguaglianza. La soluzione non è un numero ma un intervallo, per esempio tutti gli x maggiori di 3.
Le disequazioni di primo grado si risolvono quasi come le equazioni: stesse parentesi, stessi denominatori, stessi trasporti. Cambiano due cose: c'è una regola in più sul verso (che va girato in un caso preciso) e la soluzione non è un numero ma un intervallo. Qui trovi il perché della regola, come si scrive la soluzione, 5 esempi svolti, i sistemi di disequazioni, gli errori da verifica e 10 esercizi con soluzione.
Che cos'è una disequazione
Una disequazione è una disuguaglianza con un'incognita, costruita con uno dei segni , , , . Per esempio:
Risolverla vuol dire trovare tutti i numeri che la rendono vera. Prova: con ottieni , vero; con ottieni , falso; con ottieni , vero. Le soluzioni sono infinite: tutti i numeri maggiori di . Per questo la risposta è un intervallo.
La regola del verso, con il perché
Anche per le disequazioni valgono i principi di equivalenza che conosci dalle equazioni di primo grado, con una differenza importante nel secondo.
Perché? Prendi una disuguaglianza vera, , e moltiplica per . Ottieni e . Sulla retta dei numeri sta a destra di , quindi . Il meno fa da specchio rispetto allo zero: chi era più a sinistra finisce più a destra. Se non giri il verso, scrivi una cosa falsa.
Per lo stesso motivo, cambiare tutti i segni di una disequazione (che è moltiplicare per ) obbliga a girare il verso: diventa .
Come si scrive la soluzione
La stessa soluzione si può scrivere in tre modi. Il prof può chiederti uno qualsiasi.
| Disuguaglianza | Intervallo | Sulla retta |
|---|---|---|
| pallino vuoto su 3, freccia a destra | ||
| pallino pieno su 3, freccia a destra | ||
| pallino vuoto su −2, freccia a sinistra | ||
| pieno su −2, vuoto su 3, tratto in mezzo |
La parentesi quadra (o il pallino pieno) vuol dire estremo compreso; la tonda (o il pallino vuoto) vuol dire escluso. Verso l'infinito la parentesi è sempre tonda, perché l'infinito non è un numero che si possa raggiungere.
Esempi svolti
Esempio 1
Trasporto: . Divido per , che è positivo, quindi il verso resta: , cioè .
Esempio 2: coefficiente negativo
Trasporto: . Divido per , negativo, quindi giro il verso: , cioè .
Controllo veloce con un numero: dà , vero. dà , falso. Torna.
Esempio 3: con le parentesi
, cioè . Porto le a sinistra: , quindi . Divido per e giro: .
Esempio 4: con i denominatori
m.c.m. , positivo, quindi il verso resta: .
Esempio 5: quando la x sparisce
diventa , cioè , ovvero : sempre vero. La disequazione è verificata per ogni .
diventa , cioè , ovvero : sempre falso. Nessuna soluzione: .
I sistemi di disequazioni
Un sistema di disequazioni chiede i numeri che rendono vere tutte le disequazioni insieme. Si risolve così:
- risolvi ogni disequazione per conto suo;
- disegna le soluzioni su righe diverse, una sotto l'altra, sulla stessa retta;
- prendi solo la zona dove tutte le righe sono colorate: è l'intersezione.
Esempio:
La prima dà , la seconda . I numeri che stanno in tutte e due sono quelli tra (escluso) e (compreso): , cioè .
Gli errori da verifica
Esercizi con soluzioni
Livello base
1.
Mostra la soluzione
, quindi , cioè .
2.
Mostra la soluzione
. Divido per e giro: , cioè .
3.
Mostra la soluzione
, quindi . Divido per e giro: .
Livello medio
4.
Mostra la soluzione
, quindi . Divido per e giro: , cioè .
5.
Mostra la soluzione
m.c.m. : , quindi , e .
6.
Mostra la soluzione
. Gli si cancellano: , quindi .
7. Quali numeri naturali soddisfano ?
Mostra la soluzione
, quindi . I naturali minori di sono 0, 1, 2, 3, 4.
Livello verifica
8.
Mostra la soluzione
, cioè , quindi : falso. Nessuna soluzione, . Attenzione: con al posto di sarebbe stata vera per ogni .
9. Risolvi il sistema:
Mostra la soluzione
La prima: , quindi . La seconda: , quindi . Intersezione: , cioè .
10. Risolvi il sistema:
Mostra la soluzione
La prima dà , la seconda . Nessun numero è insieme maggiore di e minore di : il sistema è impossibile.
Dove andare adesso
Il passo successivo sono le disequazioni fratte, dove la compare al denominatore e si usa lo studio del segno. Se ti trovi in difficoltà con i passaggi di calcolo, il problema di solito è a monte: ripassa le equazioni di primo grado. Non confondere i sistemi di disequazioni (dove si cerca un intervallo) con i sistemi di equazioni, dove si cercano due incognite. E quando arriverai a disegnare rette e semipiani ti servirà il piano cartesiano.
Domande frequenti
Quando si cambia il verso in una disequazione?
Solo quando moltiplichi o dividi entrambi i membri per un numero negativo, compreso il cambiare tutti i segni (che è moltiplicare per −1). Quando sposti un termine dall'altra parte, invece, il verso resta lo stesso.
Perché si cambia il verso moltiplicando per un numero negativo?
Perché il segno meno ribalta l'ordine dei numeri sulla retta: 2 è minore di 5, ma −2 è maggiore di −5. Moltiplicando per un negativo i due membri si scambiano di posto rispetto allo zero, quindi la disuguaglianza si rovescia.
Come si scrive la soluzione di una disequazione?
In tre modi equivalenti: come disuguaglianza (x > 3), come intervallo ((3; +∞)) o con un disegno sulla retta dei numeri. Il pallino pieno o la parentesi quadra indicano che l'estremo è compreso, il pallino vuoto o la parentesi tonda che è escluso.
Cosa vuol dire se la x sparisce?
Resta una disuguaglianza tra numeri. Se è vera (per esempio 2 > −3) la disequazione è sempre verificata, per ogni x reale; se è falsa (per esempio 1 < 0) non ha nessuna soluzione.
Come si risolve un sistema di disequazioni?
Si risolve ogni disequazione da sola, poi si mettono le soluzioni una sotto l'altra sulla retta e si prendono solo i valori che le soddisfano tutte, cioè l'intersezione. Se non c'è una parte comune il sistema è impossibile.
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